Doccia Emozionale
Il principio fondamentale è quello dell’alternanza del getto d’acqua che si differenzia non solo nella temperatura, calda e fredda, ma anche nella pressione di uscita dall’erogatore
Cascate di Ghiaccio
Dopo la sauna, o altri trattamenti che vanno ad alzare la temperatura corporea della persona, la cascata di ghiaccio è l’ideale. La sensazione di refrigerio è immediata e formidabile
Un generatore professionale (solitamente installato sul soffitto o sulla parete) produce il ghiaccio che viene raccolto in un recipiente, dal quale i clienti possono comodamente usufruire.
La forma del contenitore non influisce sul funzionamento del dispositivo, quindi può essere un elemento estetico che i progettisti possono usare per adattarsi all’architettura degli spazi circostanti.
Le cascate di ghiaccio possono essere posizionate in prossimità delle cabine più calde, o in un’area studiata appositamente (il Frigidarium) contenente altri apparecchi per l’abbassamento rapido della temperatura corporea dei clienti del centro benessere
Vasca di Reazione
Una vasca di acqua fredda con temperatura compresa tra 8° – 14°.
Usciti dalla sauna o dal bagno turco, ci si deve immergere completamente in una vasca d’acqua fresca per stimolare la circolazione del sangue, alzare il tono della pressione sanguigna e ristabilire l’equilibrio termico del corpo. Ottima dopo un allenamento di tonificazione, aerobico o di potenziamento muscolare, adatta anche a chi sta molte ore in piedi durante la giornata poiché tonifica i tessuti e tempra l’organismo.
La permanenza consigliata è di circa 10 secondi per ogni ciclo d’immersione.
Percorso Kneipp e Vascolare
Il percorso Kneipp è indipendente da tutti gli altri ambienti e si può fare in qualsiasi momento, a volontà. Non solo non ha controindicazioni, ma anzi fa molto bene alla circolazione e riattiva l’organismo.
Sfruttando vasche d’acqua a diverse temperature, si basa su semplici ma efficaci principi di idroterapia, uniti alla stimolazione della pianta del piede grazie al pavimento irregolare su cui si cammina.
Il percorso prende il nome da Sebastian Kneipp, parroco tedesco vissuto nella seconda metà del 1800, malato di tubercolosi, che provò su se stesso un metodo di cura basato proprio sugli sbalzi termici fra acqua calda e fredda.